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Ora solare: perché il cambio dell’ora può influenzare sonno, energia e fame
23 ott 2026

Ora solare: perché il cambio dell’ora può influenzare sonno, energia e fame

Un'ora di sonno in più non è sempre un regalo senza conseguenze. Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026 le lancette torneranno indietro dalle 3 alle 2, ma da quel momento il buio calerà molto prima nel pomeriggio. Il cambio dell'ora solare sposta i riferimenti di luce a cui il corpo è abituato, e l'orologio biologico interno impiega qualche giorno per riallinearsi: nel frattempo sonno, energia e appetito possono risentirne.

Un aggiustamento più lieve di quello primaverile

Una revisione condotta dal Centro di Medicina del Sonno dell'IRCCS Neuromed di Pozzilli, pubblicata su Sleep Medicine Reviews, ha analizzato ventisette studi internazionali sul tema. Il passaggio autunnale risulta generalmente meno pesante di quello di marzo: la notte più lunga porta spesso un temporaneo aumento delle ore di sonno.

Il ritmo circadiano, l'orologio interno che regola l'alternanza sonno-veglia insieme a temperatura corporea e produzione ormonale, resta comunque disallineato per alcuni giorni rispetto ai nuovi orari di luce.

Cosa succede alla fame e al metabolismo

Diversi addetti ai lavori spiegano che lo stesso orologio biologico regola anche i ritmi della fame. La diversa esposizione alla luce può interferire con il metabolismo e l'equilibrio ormonale, quindi può capitare di avvertire appetito in orari inconsueti o una sensazione di fame diversa dal solito nei primi giorni dopo il cambio.

Chi avverte di più il cambiamento

Non tutti reagiscono allo stesso modo. Secondo gli specialisti del Centro di Medicina del Sonno dell'IRCCS San Raffaele, a soffrirne più degli altri sono i cosiddetti "gufi", le persone con cronotipo serale abituate a coricarsi e svegliarsi tardi, che rappresentano circa un quinto della popolazione. Le "allodole", che prediligono orari anticipati, sono invece una minoranza più contenuta.

Chi convive con patologie croniche o si trova in condizioni di fragilità può percepire gli effetti in modo più marcato, con maggiore stanchezza o difficoltà di concentrazione.

Piccole strategie per ridurre il disagio

Alcuni accorgimenti aiutano l'organismo ad adattarsi più in fretta:

  • Anticipare di quindici o venti minuti l'orario di sonno e veglia nei giorni precedenti il cambio riduce lo scarto da recuperare in un colpo solo;
  • esporsi alla luce naturale del mattino aiuta a risincronizzare l'orologio interno;
  • mantenere orari regolari per i pasti smorza le oscillazioni dell'appetito legate al nuovo assetto luce-buio;
  • limitare caffeina, alcol e schermi luminosi nelle ore serali facilita l'addormentamento nei giorni di transizione.

Se la stanchezza, i cali di energia o le variazioni dell'umore persistono per più di una o due settimane, o se interferiscono in modo significativo con le attività quotidiane, è opportuno parlarne con il medico o con il farmacista di fiducia: non sempre si tratta solo di un adattamento al cambio dell'ora.

Se vuoi saperne di più sul cambio dell'ora solare e su come affrontarlo al meglio, contattaci: i nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

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