Ecco perché se non proteggi la pelle dal sole invecchierai prima

Ecco perché se non proteggi la pelle dal sole invecchierai prima

L’estate è vicina e il sole, in realtà, raggiunge la sua massima intensità proprio a maggio, quando molti pensano che la protezione non sia ancora necessaria. A prescindere dal periodo dell’anno in cui ci si trova, i raggi UV possono causare un’accentuazione delle rughe e degli altri segni dell’età. Vediamo insieme come.

L’estate è vicina e il sole, in realtà, raggiunge la sua massima intensità proprio a maggio, quando molti pensano che la protezione non sia ancora necessaria. A prescindere dal periodo dell’anno in cui ci si trova, i raggi UV possono causare un’accentuazione delle rughe e degli altri segni dell’età. Vediamo insieme come.

Una pelle giovane sempre

Quando si vuole mantenere una pelle giovane e prevenire i danni del fotoinvecchiamento, il prodotto solare va utilizzato sempre, anche a gennaio. Senza di esso, infatti, si rischia di andare incontro a diversi disturbi cutanei tra cui l’elastosi solare: si tratta di una condizione degenerativa che danneggia il tessuto connettivo del derma, tra le cause principali della comparsa delle rughe.

Cosa accade alla pelle quando siamo al sole?

Quando si è giovani, c’è un equilibrio tra la sintesi di collagene, la principale proteina del tessuto connettivo, e la sua degradazione, che viene accelerata dalle modificazioni nell'attività dei fibroblasti causate dall’esposizione solare, portando a un invecchiamento più rapido della cute.

Il danno provocato dai raggi UV viene definito dermatoeliosi: si tratta di alterazioni cutanee precoci che si aggiungono a quelle fisiologiche dell'invecchiamento, spesso a causa della fretta nell’ottenere un’abbronzatura rapida, senza dimenticare che il rischio di tumori cutanei è proporzionale al grado di fotoinvecchiamento.

Le cause del fotoinvecchiamento

Le radiazioni ultraviolette causano danni alle strutture cutanee, corroborando i processi ossidativi e l'instabilità delle cellule, provocando anche danni al Dna. Ciò porta a modificazioni profonde che alterano il ricambio degli strati connettivi di cui abbiamo parlato in precedenza, causando uno squilibrio nella produzione di collagene e nella sostituzione delle fibre connettive.

Lo stress ossidativo viene poi corroborato anche dal fumo e dall'inquinamento, che inficiano anch’essi il metabolismo del collagene e accelerano i processi di invecchiamento della pelle.

Come evitare il fotoinvecchiamento: protezione e beauty routine

Da un lato, bisogna sicuramente applicare sempre il giusto prodotto solare scelto in base al proprio fototipo: si tratta dell’insieme di quei caratteri, quali occhi, capelli e incarnato, che definiscono il proprio livello di fragilità al sole e in base al quale scegliere l’SPF (Sun Protection Factor) più adatto alla propria pelle.

Molto importante è anche la cura della pelle che, quando priva di impurità, si abbronza meglio e più rapidamente. In sostanza, è molto importante eseguire una detersione giornaliera, accompagnata da una esfoliazione, una o due volte alla settimana, fondamentale per rimuovere le cellule morte e corroborare il ricambio cellulare.

Le maschere sono molto indicate in quanto assicurano una profonda idratazione, che va supportata con l’applicazione della crema idratante al mattino e alla sera, oltre che di un prodotto doposole non appena torniamo a casa dal mare o dalla piscina.

L’azione della crema, sia essa la protezione o quella idratante, è ancora più benefica se anticipata da quella di un siero che aiuta la crema a penetrare negli strati più profondi del derma, tenendo alla larga la formazione di rughe e aiutando a ottenere una tintarella sana e che va via più lentamente.

Se vuoi approfondire l’argomento o hai qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.


  • Pubblicato in: Bellezza
  • Data: 16-06-2022
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