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Disbiosi estiva: perché i cambi di fuso orario, cibo e acqua alterano l'intestino e come rimediare
22 lug 2026

Disbiosi estiva: perché i cambi di fuso orario, cibo e acqua alterano l'intestino e come rimediare

Spesso le vacanze estive mettono a dura prova l'equilibrio del microbiota intestinale: cambiare paese, fuso orario, qualità dell'acqua e tipologia di cibo sono tutti fattori che, sommati tra loro, possono alterare la flora batterica e dare origine a quella che viene chiamata disbiosi intestinale.

 

Cos'è la disbiosi

Il microbiota intestinale è un ecosistema complesso, composto da miliardi di microrganismi che svolgono funzioni essenziali per la salute dell'organismo:

  • supportano la digestione;
  • regolano il sistema immunitario;
  • producono vitamine;
  • proteggono la mucosa intestinale dai patogeni.

Quando questo equilibrio viene alterato, ovvero quando i batteri "cattivi" prendono il sopravvento su quelli "buoni", si parla di disbiosi, i cui sintomi più comuni includono:

  • gonfiore addominale;
  • meteorismo;
  • diarrea o stitichezza;
  • senso di pesantezza;
  • stanchezza;
  • in alcuni casi, manifestazioni cutanee come rossori o prurito.

Ricordiamo che la disbiosi non è una malattia in senso stretto, ma un segnale che l'intestino ha perso il suo equilibrio fisiologico e ha bisogno di essere supportato.

 

Le cause comuni quando si è in vacanza

Durante le vacanze, soprattutto in caso di viaggi in paesi esotici e lontani, il microbiota intestinale è esposto a una serie di fattori destabilizzanti che agiscono contemporaneamente.

Il cambio di fuso orario altera il ritmo circadiano, che regola anche i processi digestivi e la composizione della flora batterica: studi recenti hanno dimostrato che il microbiota segue un ciclo circadiano proprio, e che la sua alterazione può compromettere le funzioni intestinali.

L'acqua del rubinetto di molti paesi ha una composizione batterica diversa da quella a cui l'organismo è abituato e può introdurre microrganismi estranei capaci di squilibrare la flora intestinale.

Anche il cibo gioca un ruolo determinante: piatti esotici, speziati o molto grassi, consumati in quantità e frequenza diverse dal solito, modificano l'ambiente intestinale e possono favorire la proliferazione di batteri indesiderati.

A tutto questo si aggiunge spesso lo stress da viaggio che, attraverso l'asse intestino-cervello, influisce direttamente sulla motilità intestinale e sulla composizione del microbiota.

 

Come rimediare alla disbiosi

Il primo passo per ripristinare l'equilibrio intestinale è agire sull'alimentazione: privilegiare cibi facilmente digeribili, ricchi di fibre solubili come avena, carote e mele, aiuta a nutrire i batteri benefici e a favorire il loro ripopolamento. È utile anche ridurre temporaneamente il consumo di zuccheri raffinati, alcol e cibi ultra-processati, che alimentano i batteri patogeni e rallentano il recupero.

L'integrazione con probiotici specifici, come il Lactobacillus e il Bifidobacterium, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per accelerare il ripristino della flora batterica: è consigliabile sceglierli con il supporto del farmacista, optando per formulazioni con ceppi certificati e dosaggi adeguati. È bene anche affiancare ai probiotici anche i prebiotici, ovvero le fibre che nutrono i batteri buoni, come l'inulina e il frutto-oligosaccaridi presenti in aglio, cipolla, porri e banane, per potenziare ulteriormente l'effetto benefico.

Infine, reidratarsi adeguatamente è fondamentale: l'acqua supporta la motilità intestinale e aiuta l'organismo a eliminare le tossine accumulate durante il periodo di squilibrio.

Se vuoi saperne di più su come evitare la disbiosi in vacanza, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

Tag disbiosi, intestino, microbiota