I nostri consigli

Disbiosi estiva: perché i cambi di fuso orario, cibo e acqua alterano l'intestino e come rimediare
Spesso le vacanze estive mettono a dura prova l'equilibrio del microbiota intestinale: cambiare paese, fuso orario, qualità dell'acqua e tipologia di cibo sono tutti fattori che, sommati tra loro, possono alterare la flora batterica e dare origine a quella che viene chiamata disbiosi intestinale.
Cos'è la disbiosi
Il microbiota intestinale è un ecosistema complesso, composto da miliardi di microrganismi che svolgono funzioni essenziali per la salute dell'organismo:
- supportano la digestione;
- regolano il sistema immunitario;
- producono vitamine;
- proteggono la mucosa intestinale dai patogeni.
Quando questo equilibrio viene alterato, ovvero quando i batteri "cattivi" prendono il sopravvento su quelli "buoni", si parla di disbiosi, i cui sintomi più comuni includono:
- gonfiore addominale;
- meteorismo;
- diarrea o stitichezza;
- senso di pesantezza;
- stanchezza;
- in alcuni casi, manifestazioni cutanee come rossori o prurito.
Ricordiamo che la disbiosi non è una malattia in senso stretto, ma un segnale che l'intestino ha perso il suo equilibrio fisiologico e ha bisogno di essere supportato.
Le cause comuni quando si è in vacanza
Durante le vacanze, soprattutto in caso di viaggi in paesi esotici e lontani, il microbiota intestinale è esposto a una serie di fattori destabilizzanti che agiscono contemporaneamente.
Il cambio di fuso orario altera il ritmo circadiano, che regola anche i processi digestivi e la composizione della flora batterica: studi recenti hanno dimostrato che il microbiota segue un ciclo circadiano proprio, e che la sua alterazione può compromettere le funzioni intestinali.
L'acqua del rubinetto di molti paesi ha una composizione batterica diversa da quella a cui l'organismo è abituato e può introdurre microrganismi estranei capaci di squilibrare la flora intestinale.
Anche il cibo gioca un ruolo determinante: piatti esotici, speziati o molto grassi, consumati in quantità e frequenza diverse dal solito, modificano l'ambiente intestinale e possono favorire la proliferazione di batteri indesiderati.
A tutto questo si aggiunge spesso lo stress da viaggio che, attraverso l'asse intestino-cervello, influisce direttamente sulla motilità intestinale e sulla composizione del microbiota.
Come rimediare alla disbiosi
Il primo passo per ripristinare l'equilibrio intestinale è agire sull'alimentazione: privilegiare cibi facilmente digeribili, ricchi di fibre solubili come avena, carote e mele, aiuta a nutrire i batteri benefici e a favorire il loro ripopolamento. È utile anche ridurre temporaneamente il consumo di zuccheri raffinati, alcol e cibi ultra-processati, che alimentano i batteri patogeni e rallentano il recupero.
L'integrazione con probiotici specifici, come il Lactobacillus e il Bifidobacterium, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per accelerare il ripristino della flora batterica: è consigliabile sceglierli con il supporto del farmacista, optando per formulazioni con ceppi certificati e dosaggi adeguati. È bene anche affiancare ai probiotici anche i prebiotici, ovvero le fibre che nutrono i batteri buoni, come l'inulina e il frutto-oligosaccaridi presenti in aglio, cipolla, porri e banane, per potenziare ulteriormente l'effetto benefico.
Infine, reidratarsi adeguatamente è fondamentale: l'acqua supporta la motilità intestinale e aiuta l'organismo a eliminare le tossine accumulate durante il periodo di squilibrio.
Se vuoi saperne di più su come evitare la disbiosi in vacanza, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.
