Celiachia: pesticidi e altri inquinanti aumentano davvero il rischio nei giovani?

Celiachia: pesticidi e altri inquinanti aumentano davvero il rischio nei giovani?

La celiachia si presenta con disturbi quali gonfiore o crampi susseguenti all’ingestione di cibi di natura farinacea. Col tempo il cambiamento dei metodi di panificazione ha fatto salire il numero di persone che lamentano sintomi di questo tipo in conseguenza all’assunzione di glutine.

La celiachia si presenta con disturbi quali gonfiore o crampi susseguenti all’ingestione di cibi di natura farinacea. Col tempo il cambiamento dei metodi di panificazione ha fatto salire il numero di persone che lamentano sintomi di questo tipo in conseguenza all’assunzione di glutine.

Tramite i test allergologici dedicati è possibile diagnosticare la causa dei disturbi e comprendere se si tratta di intolleranza al glutine (che ha sintomi simili) o celiachia. Contro quest’ultima non ci sono cure: l’unica soluzione è seguire una alimentazione che preveda la totale esclusione del glutine.

Molte ricerche hanno dimostrato che la celiachia ha una componente genetica, ossia capita che figli e fratelli di persone colpite dal morbo celiaco hanno più possibilità di sviluppare la patologia.

Ma è vero che anche i pesticidi e gli altri inquinanti possono far aumentare il rischio di insorgenza di questo disturbo nei giovani? Vediamo insieme cosa si sa a riguardo.

Gli studi

Sebbene la relazione tra la celiachia e i fattori ambientali è stata ancora poco indagata, eccezion fatta per uno studio, che ha osservato il peso degli inquinanti organici persistenti (POP) sullo sviluppo del disturbo. I POP sono interferenti endocrini si è ipotizzato che potessero avere un ruolo nell’insorgenza della celiachia, dato che esiste un’interazione tra il sistema endocrino e il sistema immunitario.

Pesticidi

I ricercatori hanno osservato i livelli di sostanze chimiche tossiche presenti nel sangue di alcuni bambini e giovani adulti, a cui era stata recentemente diagnosticata la celiachia, per confrontarli con quelli di altri 60 giovani, simili per età, genere ed etnia.

Si è appreso che alti livelli di sostanze chimiche tossiche presenti nel sangue corrispondono anche ad un superiore rischio di celiachia.

Dallo studio si è compreso che anche gli inquinanti come i PFAS (Sostanze Perfluoroalchiliche) hanno un ruolo importante. Sono composti utilizzati come emulsionanti e tensioattivi in prodotti per la pulizia, in insetticidi, rivestimenti e vernici. Sono utilizzati anche nella produzione di abiti impermeabili, in prodotti per stampanti, pellicole fotografiche e in microelettronica.

Gli studiosi hanno appreso che le persone con livelli elevati di queste sostanze avevano da 5 a 9 volte più probabilità di sviluppare il disturbo celiaco. Ovviamente, ci sarà bisogno di altre ricerche che confermino che le sostanze tossiche analizzate fin qui siano effettivamente una causa diretta della celiachia.

Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.


  • Data: 23-04-2021
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