Ritenzione idrica: mito o realtà?

Ritenzione idrica: mito o realtà?

Quando si parla di ritenzione idrica, ci si riferisce a quella tendenza del corpo a trattenere liquidi, che si accumulano negli spazi tra cellula e cellula causando un edema, ovvero un gonfiore che affligge le zone del corpo più solite anche all’accumulo di tessuto adiposo, come l’addome e gli arti inferiori.

Quando si parla di ritenzione idrica, ci si riferisce a quella tendenza del corpo a trattenere liquidi, che si accumulano negli spazi tra cellula e cellula causando un edema, ovvero un gonfiore che affligge le zone del corpo più solite anche all’accumulo di tessuto adiposo, come l’addome e gli arti inferiori.

I liquidi non sono smaltiti correttamente in conseguenza a un’alterazione del sistema venoso e dei vasi linfatici, tendono quindi a ristagnare insieme a diversi tipi di tossine capaci di influenzare il metabolismo cellulare, già compromesso dal ridotto apporto di ossigeno.

Altre cause di ritenzione idrica possono essere:

  • insufficienza cardiaca, renale o epatica;
  • disfunzioni del sistema linfatico e venoso;
  • squilibri

Il sistema linfatico

Nel corpo umano, oltre al sistema circolatorio, è presente anche una rete di vasi molto fitta che costituisce il sistema linfatico: quest’ultimo ha il compito di raccogliere le sostanze di scarto dai tessuti, quali tossine e liquidi in eccesso, e sostiene l’organismo nel disfarsene.

Quando si sta fermi o nella stessa posizione per molto tempo, i piedi o le gambe possono gonfiarsi proprio a causa del fatto che la linfa, in conseguenza all’immobilità muscolare, non avendo la capacità di spostarsi lungo il corpo, ristagna, causando ritenzione idrica e gonfiore nei tessuti presenti nella zona del corpo dove avviene tale processo.

Tale ristagno di liquidi è uno delle cause principali della cellulite e, per questo motivo, buona parte delle persone che hanno una vita sedentaria, o che seguono un’alimentazione scorretta, hanno la tendenza a sentirsi spesso gonfi.

Falsi miti

Un errore comune è quello di scambiare un accumulo di adipe per ritenzione idrica, che può essere senza dubbio una problematica correlata al sovrappeso, ma con un ruolo non predominante nel causare inestetismi.

Altro aspetto su cui fare chiarezza è l’eccesso di sodio: un eccesso di sodio induce ritenzione idrica solo nel caso in cui i meccanismi deputati alla sua regolazione non operano nella giusta maniera. Il sodio è un fondamentale elettrolita presente nei liquidi extracellulari e, insieme al potassio, fa parte di molti processi fondamentali per il nostro organismo. Quindi non bisogna eliminare il sale dalla diete, così come è necessario evitarne un abuso.

La corsa è un’attività che stimola il metabolismo anaerobico, che comporta la produzione di acido lattico che, a sua volta, può influire negativamente sul microcircolo e sull’ossigenazione dei tessuti. Senza la giusta reintegrazione dei Sali minerali che si perdono tramite il sudore, la perdita di liquidi provoca un innalzamento dei livelli di vasopressina, che fa si che il corpo trattenga più liquidi per far fronte alla disidratazione.

In sostanza, non stiamo affermando che correre fa male per la ritenzione idrica se non in assenza della giusta idratazione e reintegrazione di Sali minerali.

Concludendo, quando si tratta l’argomento, diventa molto importante indagare quanto questo disturbo sia legato a più fattori e difficilmente riconducibile ad un'unica causa, è importante quindi apportare diverse modifiche al proprio stile di vita per combatterlo.

Se vuoi approfondire l’argomento oppure porre qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.


  • Data: 01-07-2020
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